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BOOKS
>March
2010 - The book "Homes on the Move" by
Donato Nappo and Stefania Vairelli edited by Ullmann (Germany)
is coming in bookshops.
Editorial
Reviews: Amazon.com
Product Description
A comprehensive, full-color guide to some of the most uniqueand
moveabledesigns in the world.
From
caravans to campers; trailer homes to prefabricated architecture:
all are inexpensive, easy to build, environmentally conscious
and featured in Homes on the Move. This fascinating and unique
book, with beautiful color images and detailed information,
is a must-have for all those who enjoy the appeal of mobile
accommodation. It also serves as an essential source of reference
for mobile design professionals!
More
info>

>December
2009 - The book "2CV" by Donato Nappo and Stefania
Vairelli edited by Edizioni Gribaudo(Italy) on sale in bookshops
in Europe.
More info>
 
FOREWORD
Flaminio
Bertoni, designer at Citroèn from the Thirties to the
Sixties, reckoned that cars had to "set trends, not follow
them". There is no doubt that the 2CV perfectly encapsulates
this phenomenon. With over 5 million cars produced between
1948 and 1991, the 2CV spanned an era that goes from the Second
World War to the fall of the Berlin wall, remaining true to
its mission. The pared-down utility of the first prototypes
in 1936, together with the curved 'egg' shape, made the 2CV
a consummate blend of design and technology concentrated in
a precise area, but timeless and unique in the car industry.
The 2CV has been the car of choice for rich and poor youngsters,
snobs and intellectuals, traditional types and revolutionaries,
thus embodying a way of life and an institution. The 2CV retains
the same cheeky verve that has made it the car with the greatest
number of round-the-world trips under its belt, and now gives
rise to clubs that attract thousands of enthusiasts. Not bad
for this immortal 'cross between Pegasus and a mincer...'.
PREFAZIONE
Flaminio
Bertoni, stilista Citroèn dagli anni Trenta agli anni
Sessanta, pensava che un'auto deve essere in grado di «fare
la moda e di non subirla». Non c'è dubbio che
proprio la 2CV sia stata un'applicazione perfetta di questa
affermazione. Con più di 5 milioni di esemplari prodotti
tra il 1948 ed il 1991, la 2CV ha attraversato un'epoca che
va dal secondo dopoguerra alla caduta del muro di Berlino,
restando sostanzialmente la stessa. La scarna razionalità
dei primi prototipi del 1936, insieme alla linea "a uovo",
fecero della 2CV una sintesi di forma e tecnica collocata
in uno spazio preciso, ma fuori dal tempo e dell'universo
automobilistico. La 2CV è diventata di volta in volta
l'auto di giovani ricchi e poven, di snob e intellettuali,
di conservatori e rivoluzionari, incarnando uno stile di vita
e un costume. La 2CV continua a proporsi con la stessa sfrontatezza
allegra che ne ha fatto l'auto che ha percorso il maggior
numero di giri del mondo e dà vita oggi a club che
contano migliaia di appassionati. Non male, per un immortale
"incrocio tra Pegaso e un tritaverdure...".
Walter
Brugnotti Former PR and Press Director for Citroén
Italia.
>December
2006 - The book "Veicoli a motore" by Donato
Nappo and Stefania Vairelli edited by Edizioni Gribaudo(Italy)
on sale in bookshops in Italy, Portugal and Hungary in this
time. More informations>
>Il
libro "Veicoli a motore" è stato scritto
da Donato Nappo e Stefania Vairelli ed edito da Edizioni Gribaudo
nel 2006. Si tratta di un volume in coedizione europea,
che percorre ed analizza dal punto di vista della storia e
del design l'evoluzione formale dei mezzi di trasporto su
ruote (auto, camion, bus, motociclette). Maggiori
informazioni >




PREFAZIONE
Si
è soliti attribuire al design connotazioni inerenti
al mondo dell'arredamento e a ciò che sta intorno al
mondo degli oggetti. Quante volte abbiamo sentito parlare
di design degli interni, di design di mobili, di design di
industria applicata. Eppure la parola design ha significati
ben più ampi e talvolta ancora inesplorati. Non vogliamo
addentrarci nella parte filosofica del concetto, forse non
basterebbe l'intero libro a spiegarlo. Vogliamo solo divulgare
ulteriormente il messaggio di design e avventurarci con esso
in un mondo affascinante, quale è quello dei mezzi
di trasporto su ruote.
È
ampiamente riconosciuta l'importanza della forma di un'auto,
di una moto, ma forse meno nota appare, nell' immaginario
collettivo, l'importanza della forma di un autobus e di un
camion. Il transportation design è tutto questo. È
lo studio dell'evoluzione formale ed estetica degli autoveicoli,
dalle sue origin fino ai giorni nostri.
È
una storia che procede a livello cronologico e attraversa
il mondo del trasporto su gomma, insieme a coloro che, con
l'ingegno sono riusciti a determinare le evoluzioni e le tappe
più significative a livello mondiale. La storia è
fatta di "macchine"e uomini, di case costruttrici
e di creatori indipendenti, di artigiani fantasiosi, di stilisti,
a cui diamo il nome di designer. Lo studio sull'evoluzione
storica del design dei veicoli su ruote si snoda attraverso
nove capitoli, divisi secondo il criterio cronologico, dall'inizio
del secolo fino ad arrivare ai giorni nostri e a una panoramica
sulle tendenze del "prossimo" futuro. Ogni capitolo
è composto da un breve resoconto storico e sociale
del periodo analizzato, da una serie di schede testuali e
da immagini dei modelli più significativi da noi scelti
secondo criteri di originalità, innovazione formale
e tecnologica, funzionalità, riscontro popolare e di
mercato. La divisione cronologica prevede, dunque, l'integrazione
delle categorie analizzate (automobili-motocicli-autobus-camion)
all'interno dello stesso capitolo.
In
questo modo si avrà il panorama completo dell'evoluzione
del transportation design a seconda dei cambiamenti storici.
Questo volume vi accompagnerà lungo un percorso denso
di avvenimenti, scoperte, cambiamenti sociali ed economici.
La
nostra storia inizia sul finire dell'800 quando l'avvento
del motore a scoppio diede il via a sperimentazioni e geniali
intuizioni per la creazione di un mezzo di trasporto che si
muovesse da solo. I primi veicoli erano semplici carrozze
e cicli a motore che, a poco a poco, iniziarono a differenziarsi
tipologicamente e a trovare la propria identità.
Da
qui la nascita delle automobili, dei motocicli, degli autobus
(chiamati inizialmente omnibus) e dei camion.
Donato
Nappo e Stefania Vairelli
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